martedì 16 ottobre 2012

Studiose contro profumo "Dimenticate le donne"


Lettera al ministro perché nei programmi per il nuovo concorso viene citata solo Elsa Morante. "Dalla letteratura alla filosofia fino alla storia non si cita nessuna né si fa accenno al femminismo o agli studi di genere. Ci sono invece molti protagonisti maschili"


di SIMONETTA FIORI - la Repubblica.it
Dove sono finite le donne? Completamente dimenticate. Responsabile della stupefacente amnesia è il ministero dell'Istruzione, che nei programmi stabiliti per il nuovo concorso a cattedre ha omesso  -  o, meglio, ha perseverato nell'errore di omettere  -  protagoniste, questioni, metodologie legate all'universo femminile. 
leggi tutto l'articolo...>> 


lunedì 15 ottobre 2012

Democrazia paritaria: 50&50 nelle liste elettorali, ecco la Carta d’intenti toscana



Comunicato stampa della Regione Toscana

(Comunicato n. 1120 del 13 ottobre 2012)  

Firenze – Una nuova legge elettorale della Regione Toscana, per una democrazia paritaria e una effettiva rappresentanza di genere: uguale presenza di donne e uomini nelle liste elettorali, inammissibilità delle stesse nel caso non rispettino la parità di genere. Questi i punti principali della Carta d’intenti proposta dalle consigliere del Consiglio regionale della Toscana e dalla Rete regionale del coordinamento dei comitati Senonoraquando della Toscana. Una “alleanza tra donne che hanno scelto di darsi obiettivi comuni, da perseguire insieme e separatamente nei propri ambiti di azione”, si legge nella Carta, che è stata presentata nel seminario nazionale sulla Democrazia paritaria, questa mattina a palazzo Panciatichi. “Consideriamo la scarsa presenza delle donne nelle istituzioni e nello specifico nel Consiglio Regionale della Toscana non solo antidemocratica, ma anche un segno di inefficienza del sistema”.Per essere meglio rappresentate, le donne “debbono gestire in prima persona la rappresentanza, trasformando in politica le proprie esperienze e le proprie necessità”. Nella convinzione che le donne “grazie ad un’ottica di genere in tutte le politiche, che siano economiche o sociali o altro, possono contribuire al cambiamento di questo Paese”.Vedere “affermati e praticati valori come competenza, onestà, etica, trasparenza, legalità”, si legge ancora nella Carta, rivedere le regole che governano l’accesso nelle istituzioni e nei partiti politici, in cui resistono condizionamenti “sia nella loro organizzazione, ancora completamente a misura maschile, sia nei loro metodi di selezione delle candidature”.Di qui, le richieste: modifica della legge elettorale regionale, introduzione nella nuova legge di “strumenti di garanzia della parità di genere (50&50), sia nella presentazione delle liste, sia nella elezione”. Nel caso di reintroduzione del voto di preferenza, “all'interno di un sistema elettorale plurinominale, operando decisamente in favore della ‘doppia preferenza’, tassativamente diversa per genere, pena l'annullamento della stessa”. Nel caso di opzione per il sistema uninominale, “operando in favore della presentazione, all'interno del medesimo schieramento, di un numero paritario di candidature di donne e di uomini, ovvero in favore del così detto meccanismo ‘binominale’, che prevede la doppia candidatura uomo/donna per ogni schieramento in ogni collegio”. E ancora: inammissibilità delle liste che non rispettino questi meccanismi e “obbligo ai soggetti politici di assicurare la presenza paritaria (50&50) di candidati di entrambi i generi nei programmi di comunicazione politica”.Di questi temi, dei risultati già raggiunti nel faticoso cammino verso una effettiva democrazia paritaria e di quelli ancora lontani si è parlato nella tavola rotonda con le parlamentari Vittoria Franco(Pd), Deborah Bergamini (Pdl), Giuliana Carlino (Idv) e con Fabiana Pierbattista, del coordinamento nazionale Senonoraquando. L’Italia si rivela un paese

giovedì 4 ottobre 2012

Le donne nella scienza, dalla Toscana all’Europa


A Siena Convegno nazionale dell’associazione Donne e Scienza: dal ruolo delle scienziate alla medicina di genere


Il contributo delle donne alla ricerca scientifica, il ruolo delle ricercatrici, le difficoltà e le discriminazioni che incontrano nell’affermarsi. E ancora, le esperienze delle ricercatrici toscane e i gli ultimi aggiornamenti sulla medicina di genere: di questi temi si occuperà il convegno “Le donne nella scienza, dalla Toscana all’Europa”, che si terrà all’Università di Siena, presso la Certosa di Pontignano, dal 4 al 6 ottobre.

Le giornate, organizzate dall’associazione Donne e Scienza, con il patrocinio della Regione Toscana e la collaborazione del Comitato Pari Opportunità dell’Ateneo senese,  iniziano dando spazio ad alcune giovani ricercatrici che lavorano in Toscana, per poi passare ad una tavola rotonda che evidenzierà il contributo dato dalle donne in settori come l’economia, la medicina, le scienze dure e ambientali.

Ci sarà spazio anche per un’analisi, cifre alla mano, delle opportunità di carriera nelle discipline tecnico-scientifiche delle ragazze. È infatti un dato oramai riconosciuto che la scarsa presenza delle donne nelle posizioni apicali del mondo scientifico è dovuta a meccanismi di discriminazioni più o meno consapevoli. Lo dimostra molto bene uno studio appena pubblicato sulla rivista internazionale “Proceedings of the National Academy of Sciences”: a parità di competenze le donne vengono valutate come meno preparate solo per il fatto di non essere uomini. E per questo sono loro offerte meno opportunità di lavoro e salari più bassi. Un pregiudizio che, spiega lo studio, vale per tutti i valutatori, maschi o femmine che siano.

Il ruolo che Donne e Scienza ha svolto e svolge in questo campo è ben riconosciuto sia a livello europeo sia a livello nazionale: lo testimoniano i numerosi progetti europei a cui l’associazione  partecipa, e l’attivo lavoro che alcune socie hanno svolto al tavolo di concertazione voluto dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dal dipartimento delle Pari opportunità. A queste iniziative sarà dedicata la seconda giornata del convegno.

Conclude la tre giorni di dibattito una sessione sulla medicina di genere, la disciplina che promuove lo studio del modo differente in cui le malattie si manifestano, evolvono e possono essere curate in donne e uomini. “Sono diverse le ricercatrici che in Italia si occupano di questo tema e siamo felici di averne una gran parte al nostro convegno: dalle differenze nella fisiologia a quelle nella pneumologia, dalle malattie autoimmuni alla farmacologia molti saranno i temi di attualità affrontati”, sottolinea Anna Maria Aloisi, professore associato di Fisiologia all’Università di Siena e organizzatrice del convegno.

articolo tratto da www.sienafree.it

lunedì 24 settembre 2012

Una donna in corsa per le Primarie del Centrosinistra



Laura Puppato sfida Renzi e Bersani


Non solo Renzi e Bersani, c'e' anche Laura Puppato, la capogruppo del Partito Democratico alla Regione Veneto, per le primarie del centrosinistra.
E' l'unica donna candidata alla premiership di questo Paese, l'unica che ha trovato il coraggio di farlo. Crediamo sia importante ascoltare quello che ha da dire.

L'intervista di Concita De Gregorio su La Repubblica a Laura Puppato. 
Clicca QUI per leggere

Il video forum integrale con Laura Puppato su La Repubblica.it condotto da Laura Pertici. Guarda il video QUI